Domenica 15 aprile

Una trentina di bambini accompagnati dai loro genitori nel pomeriggio di domenica 15 aprile entrano in chiesa. Hanno un po' di paura, si guardano in giro preoccupati. Le catechiste li attendono con un sorriso accogliente e materno.

Una breve preparazione, poi ogni bambino prende una scatola nella quale precedentemente aveva inserito due foglietti: Uno "Grazie Gesù..." e un altro "Scusa Gesù..." - e la porta davanti all'altare per costruire un muro davanti all’immagine di Gesù. Timidamente ogni bambino si accosta al sacerdote che lo attende con un sorriso dolce e rassicurante. Al termine l'abbraccio con papà e mamma.

I volti di questi bambini finalmente si distendono dopo l'incontro con il sacerdote. La paura è passata ed è stato bello... Alla fine il muro costruito viene abbattuto e finalmente si vede chiaramente l'immagine di Gesù: l'Amore di Gesù ha distrutto quanto impediva una relazione, un rapporto bello e trasparente con Gesù.

 

Che cosa succede? Perché tutto questo?

Per la prima volta questi bambini si accostano al sacramento della Riconciliazione o della Confessione, in altre parole si accostano e sperimentano l'amore tenero e misericordioso di Dio.

Qualcuno potrebbe obiettare: ma che peccati hanno da confessare questi bambini così piccoli? Forse qualche marachella. Qualche esperto direbbe poi che queste marachelle, questi "peccati" sono funzionali alla loro crescita e maturazione! E allora? Cosa stiamo facendo?

Semplicemente stiamo aiutando questi bambini a sperimentare che c'è un Dio che li ama, che li accoglie, che è accanto a loro nella crescita, che li sostiene nei loro momenti di "normale" fragilità e stanchezza, che è sempre disposto ad accoglierli con infinito amore. Vogliamo aiutarli a sperimentare la gioia di sentirsi sempre perdonati e accolti tra le braccia di un Papà infinitamente buono. Vogliamo che il loro sguardo e il loro cuore non si fermi sulle "mancanze" ma si fissi su un Amore che, attraverso questo sacramento, li rinnova, dona loro sempre nuove opportunità perché crede in loro.

E allora... auguri bambini carissimi!

Vi auguriamo di sentire spesso il bisogno di sperimentare quanto è bello l'abbraccio forte, sicuro e nello stesso tempo tenero e dolce di Gesù. Quando il Sacerdote vi dirà, imprestando la sua voce a Gesù: "Io ti assolvo...", chiudete gli occhi e pensate che in quel momento Gesù vi sta abbracciando tenendovi stretti stretti al suo cuore donandovi la sua forza e il suo amore.

P. Gabriele e le catechiste Lea, Francesca, Viviana, Alessia, Ginevra