(L’esperienza del gruppo giovanissimi durante l’Avvento)

Vivere l'Avvento in maniera attiva.

È questo ciò che è successo a noi del gruppo giovanissimi durante i dialoghi nelle prima e terza domeniche d' Avvento.

Abbiamo improvvisato praticamente tutto quello che abbiamo detto; certo copioni o dialoghi falsi costruiti da altri sarebbero stati molto comodi, ma non sarebbe stato lo stesso. Avevamo solo steso qualche idea sui punti principali del discorso, cercando di unire il tema della data domenica con l'argomento dell'adolescenza, provando a mostrarne alcune sfaccettature.

La tela bianca dipinta al momento da noi adolescenti poteva avere diversi significati: uno spazio libero su cui colorare il nostro futuro, magari improvvisamente, al momento, o semplicemente tutti i colori stesi potevano indicare le emozioni, che talvolta possono mescolarsi e intrecciarsi in modi che nemmeno riusciamo a comprendere.

L’aquilone che vola alto nel cielo e che sembra volersi staccare da quel filo che lo sorregge voleva esprimere il nostro crescente bisogno di libertà che ancora non conosciamo bene.

Noi adolescenti siamo come bambini impazienti e vogliosi di crescere, esplorare, diventare grandi, ma siamo, allo stesso tempo, adulti che hanno una folle paura di continuare a maturare, col desiderio di tornare piccoli e dimenticarsi dei problemi, che a volte sono pure più grandi di noi.