Milizia dell'Immacolata

1. Quali sono le origini della M.I.?
Nel primo ventennio del secolo scorso, Massimiliano Kolbe, giovane frate Conventuale polacco, è inviato a Roma per gli studi di filosofia e teologia presso il Collegio Internazionale dei Frati Minori Conventuali. A Roma, come in Italia e un po' in tutta Europa, sta dilagando la cultura marxista; la massoneria liberale e anticattolica, per celebrare Giordano Bruno e i duecento anni di vita, sempre di più inscena dimostrazioni di avversità  alla Chiesa; la stampa, che fa notizia e opinione, è in mano degli avversari della religione.
In una dimostrazione si arriva addirittura a rappresentare S. Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero con la scritta: "Satana regnerà in Vaticano e il Papa lo servirà". In questo clima rovente di ostilità, l'animo sensibile e combattivo di Kolbe non può non vibrare di zelo e di indignazione. "Come è possibile che i nemici di Dio possano impunemente agire così e noi credenti non facciamo niente"!, è il tormento che lo assilla e che comunica ad alcuni suoi compagni.
Dopo mesi di preghiera, di confronto, di consigli, il 16 ottobre 1917, di sera, con altri sei compagni, in una piccola stanza chiusa a chiave, con l'autorizzazione del Superiore, di fronte ad una piccola statua dell'Immacolata, Massimiliano legge un minuscolo foglietto nel quale vengono delineati la natura, il fine, le condizioni, i mezzi della Milizia dell'Immacolata, l'associazione a cui dà inizio.
E con i suoi compagni si "consacra" all'Immacolata per essere nelle sue mani strumento per la diffusione del Regno di Dio su tutta la terra. Così ha inizio la Milizia dell'Immacolata.
2.       Milizia è un termine che non si usa quasi più: in che senso è affiancato all’Immacolata?
Il vero significato del termine che S. Massimiliano unisce sempre all'Immacolata: Milizia dell'Immacolata, lo chiarisce Lui stesso.
Scrive: "L'Associazione è innanzitutto dell'Immacolata. Questo significa che l'ideale di ogni suo componente è di appartenere all'Immacolata come servo, schiavo d'amore, figlio, cosa, proprietà o qualsiasi altra denominazione, che l'amore a Lei possa inventare, fino a divenire altra Lei". Milizia perché: "Chi diviene proprietà di Lei, in modo sempre più perfetto, conquisterà un numero sempre maggiore di altre anime a Lei con ogni mezzo legittimo".
3.      Che cosa si prefigge e perché è attuale oggi?
La M.I., nella definizione di S. Massimiliano è: "Una visione globale di vita cattolica sotto forma nuova, consistente nel legame con l'Immacolata, nostra Mediatrice universale presso Gesù".
L’Associazione si prefigge perciò, principalmente, di far scoprire ad ogni cristiano il posto peculiare, particolare, che Maria ha nel cammino della vita cristiana:
*  perché Dio ha voluto così nel suo piano di amore verso l'umanità. Per farsi uomo, ha scelto come Madre Maria. Da parte nostra la via più sicura per arrivare a Lui è quella di lasciarci condurre da Maria;
* perché Gesù per trent'anni ha vissuto all'ombra di Maria a Nazareth, l'ha ascoltata e seguita come madre ed educatrice, che l'ha introdotto alla vita, l'ha obbedita, è dipeso da Lei;
*  perché Gesù, nel momento supremo della sua vita, dall'alto della Croce, consegna Giovanni a Maria e Maria a Giovanni: "Donna, ecco tuo figlio; figlio, ecco tua madre". In Giovanni eravamo tutti noi.Perciò il riferimento a Maria nella nostra vita cristiana diventa qualcosa di insostituibile e indispensabile. Questo è anche l'insegnamento del Concilio, quando parla di Maria, insegnamento magnificamente attuato dal ministero apostolico di Giovanni Paolo II°.
4. Quali le condizioni o gli impegni per aderire a questa associazione? E’ aperta a tutti?
La Milizia dell’Immacolata è una Associazione Pubblica Internazionale di fedeli: così è stata approvata dalla Chiesa il 16 ottobre 1997. Ciò vuol dire che ad essa possono partecipare tutti: bambini ed anziani, giovani e adulti, uomini e donne, sposati e celibi, sacerdoti, religiosi e suore…
Le condizioni per appartenere sono essenzialmente due:
a) la consacrazione o affidamento o consegna o donazione totale a Maria Immacolata.  Essa:“E’ un atto di volontà emesso una volta e non più revocato” con il quale ci si mette totalmente nelle mani di Maria Immacolata con ciò che si è e si ha, per tutta la vita, (Kolbe dice come “cosa e proprietà” sua), perché Lei possa usare di noi come vuole e come Le piace per portare tanti cuori, tutti i cuori dell’umanità a Gesù, a Dio.
b) portare la medaglia miracolosa.
5.       Cosa direbbe S. Massimiliano per invitare a far parte dell’Associazione?

Direbbe quello che ha detto molto bene Giovanni Paolo II° nella lettera sul Rosario: “Scopo di tutta la vita cristiana è quello di essere altri Cristo, trasformati in Lui. Si tratta perciò, non solo di imparare cose che Egli ci ha insegnato, ma, soprattutto, di imparare Lui, imparare Cristo. E quale Maestra, in questo, più esperta di Maria? Nessuno meglio di Lei conosce Cristo, nessuno come la Madre può introdurci ad una conoscenza profonda del mistero di Lui”.
Vivere la consacrazione a Maria Immacolata così come è proposta da S. Massimiliano è l’attualizzazione di questo insegnamento del Papa.

E’ una associazione mariana internazionale di fedeli laici fondata a Roma da s. Massimiliano Kolbe il 16 ottobre 1917 con altri sei confratelli francescani conventuali e approvata ufficialmente dalla Chiesa nel 1997.
Finalità: diffondere il Regno di Dio attraverso l’Immacolata.
E’ presente anche nella nostra parrocchia con circa 20 consacrati.
Gli incontri si svolgono ogni mese, nel secondo giovedì ore 19.00 e nell’ultimo sabato, ore 16.30.
Per informazioni: chiedere all’assistente, fr. Antonio Pastorello.

Il 26 marzo la Milizia dell’Immacolata ha rinnovato il consiglio.

Carla Trincanato, presidente regionale e l’assistente, padre Benone Butacu, hanno dato la loro disponibilità a partecipare all’incontro per le elezioni e per un momento importante di condivisione. Dalle elezioni sono stati eletti:

 

 

  • Claudio Otti, presidente
  • Isabella Ripa di Meana, vice-presidente
  • Damiano Purger, segretario
  • Rosella Contran, economo
  • Lorena Riccardi, consigliere
  • padre Bruno Pesenti, assistente spirituale


Dalla prima riunione del nuovo consiglio ci sono stati dei cambiamenti per quanto riguarda le date degli incontri mensili.

 

Ci sarà un incontro comune fissato nell’ultimo sabato del mese alle 16.00, un incontro pomeridiano il terzo martedì del mese che si terrà alle 16.00 ed un incontro serale alle 20.30 il secondo martedì di ogni mese.