Dopo tanta attesa, paure e speranze abbiamo potuto celebrare le Prime Comunioni per una quarantina di bambini e bambine. Non tutti insieme come era nostro desiderio, ma a gruppi più piccoli. L’emergenza che stiamo vivendo ha spronato la nostra fantasia a trovare strategie nuove e adeguate. Abbiamo trasformato la nostra chiesa in una grande sala con al centro l’altare, Gesù, e intorno, formando una grande barca, i bambini con i loro famigliari. Tutto nel rispetto del distanziamento prescritto.

Per i bambini e bambine, ma anche per tutti i famigliari, è stata una grande festa. La bellezza di trovarsi insieme, pur divisi, attorno a Gesù, incontrarlo in mezzo a loro, poterlo stringere idealmente tra le loro braccia, un Gesù non lontano o in alto ma alla loro portata.

Tutto questo ci ha insegnato una cosa: mai perdersi di coraggio di fronte ai problemi e alla difficoltà. Non dimentichiamo che con noi c’è sempre il Signore che ci dona la forza necessaria. Chiede semplicemente la nostra fede, la nostra fiducia e disponibilità. “Con Te noi faremo cose grandi” ci dice una nota canzone.

Un grazie particolare ai catechisti che con grande dedizione e amore hanno accompagnato i nostri bambini e bambine al loro primo incontro con Gesù.

Un grande grazie alle tante persone che hanno creduto, hanno donato il proprio tempo per realizzare quello che sembrava rimanere un sogno.

Grazie ai nostri frati che, nonostante l’età, sono stati sempre presenti nell’accoglienza e nella disponibilità al sacramento della Riconciliazione.

Grazie a quanti con umiltà e dedizione si sono prestati per la pulizia e l’addobbo della chiesa.

Grazie al nostro Coro per aver rese belle ed emozionanti tutte le celebrazioni. Sono stati chiamati ad un servizio impegnativo e continuo al sabato e alla domenica e l’hanno reso con disponibilità e gioia.

Grazie ai Ministranti per la loro disponibilità al servizio liturgico.

Grazie ai genitori dei bambini e bambine per aver avuto fiducia in noi e per aver collaborato per la sistemazione della chiesa.

Grazie infine ai bambini e bambine perché con la loro gioia ed entusiasmo ci hanno aiutato a credere sempre nella vita soprattutto nei momenti di difficoltà.

Grazie di cuore a tutti

(P. Gabriele)