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Le scarpe consunte di Papa Francesco

Papa Francesco ci ha lasciato lunedì dell’Angelo 21 aprile. Ha scelto di essere sepolto con le scarpe nere che era solito indossare in pubblico, le calzature ortopediche che i fedeli gli hanno visto ai piedi per anni, ormai consumate e rovinate.
Una scelta coerente con il desiderio di chiudere la sua vita mortale all'insegna dell'umiltà e della modestia, senza fasti e lussi: un papa vicino agli ultimi, ai poveri, ai dimenticati, a chi non possiede nulla. Le calza-ture ortopediche hanno preso il posto delle tradizionali babbucce papali.
La semplicità, del resto, ha caratterizzato l’intero stile del suo pontificato.
Scarpe che hanno camminato con i poveri: povero tra i poveri.
Scarpe che vogliono essere l’immagine di una “Chiesa in uscita” capace di raggiungere ogni persona nell’accoglienza e nel rispetto. Una Chiesa che vuole portare il Dio dell’amore e della Misericordia a tutti gli uomini, attenta alle gioie ma soprattutto alle sofferenze di ogni persona. Una Chiesa che sa amare e benedire ogni persona senza ideologie e pregiudizi.
Scarpe che si sono inginocchiate davanti ai poveri, ai carcerati per lavar loro i piedi
Scarpe che l’hanno accompagnato appena eletto Papa, nel suo primo viaggio, a Lampedusa accanto ai migranti morti in mare. Come per dire a tutti che la sua vita da Papa sarebbe stata vissuta nell’attenzione e nell’amore verso le persone sole, abbandonate, indifese, in una parola verso gli “scartati” dell’umanità
Scarpe che hanno predicato la Fraternità e la Misericordia verso tutti presentando la bellezza di un Dio che sa solo amare e non si stanca mai di perdonare.
Scarpe accanto a tanti bambini innocenti massacrati dalla stoltezza della guerra.
Scarpe che hanno gridato in ogni momento e in ogni angolo della terra: Pace, Pace, Pace …
Ora il Dio della vita e della festa ti ha chiamato:
Vieni Francesco, benedetto dal Padre mio a ricevere il Regno preparato per te, perché:
Avevo fame e mi hai dato da magiare
Avevo sete e mi hai dato da bere
Ero malato, in carcere e sei venuto a trovarmi …
Grazie Papa Francesco