Nicola, ti immagino davanti all’altare, un po’ teso, emozionato, ma con il volto splendente di una gioia infinita. Vedi arrivare la tua dolce Serena, quel dolce dono che il Signore ha tenuto in serbo per te e oggi te lo dona, resa ancor più bella dal tuo amore, dal vestito bianco e dalla luce che la circonda. Come entra in Chiesa non ha ben definiti i suoi contorni perché in “controluce”. Contorni che sono sempre più chiari a mano a mano che si avvicina a te. E’ un segno questo che sottolinea il fatto che Serena e anche tu, Nicola, siete un “mistero” l’uno per l’altra, non nel senso che non si capisce niente, ma che vi trovate di fronte ad una realtà “inesauribile”. Non basterà tutta la vita per conoscervi pienamente e in verità.
Dolce Serena, splendente nel tuo vestito bianco, con il cuore che batte a mille, entri in chiesa. Gli occhi di tutti sono solo per te, ma tu hai occhi solo per il tuo Nicola che davanti all’altare ti attende. Passo dopo passo ti avvicini a lui e incontri quegli occhi che tante volte hai visto, baciato e amato, ma che oggi hanno una luce nuova perché assomigliano agli occhi di Dio che è Amore.
Durante la Liturgia del Sacramento del Matrimonio ciascuno di voi cerca la ma-no dell’altro per dirvi: … io ti amerò tutti i giorni della mia vita”, per dirvi che insieme ce la farete nel cammino della vita nonostante le difficoltà, i problemi … La voce tremante, emozionata, ma felici perché quel vostro “piccolo grande” amore viene consacrato e diventa Dio. Dio in quel momento vi ringrazia perché siete la sua più bella e significativa immagine. In voi Dio si può specchiare e vedere ancora una volta quanto è Grande e Bello.
Il momento della Comunione. Come marito e moglie ricevete Cristo, Colui che viene a formare “una sola carne” con voi, il compagno inseparabile della vostra vita, l’amico discreto e attento del vostro amore, il modello a cui il vostro amore si ispira e dal quale riceve sempre nuova energia e vita. Un Dio che si fa mangiare per continuare ad amarvi ed essere vostro sostegno …
Nicola, quel giorno, Serena diventa la presenza di Dio accanto a te per amarti e farti felice sempre.
Serena, quel giorno, Nicola diventa la presenza di Dio accanto a te per realizza-re con voi i Suoi e i vostri sogni d’amore.
Alla fine, i vostri volti radiosi incontrano i parenti e gli amici. La festa della vita è appena iniziata, l’eternità del vostro amore è appena iniziata. Nel nome di quell’Amore che dall’eternità vi ha pensato e amato e vi ha voluto nel tempo, carissimi Nicola e Serena, andate incontro alla Vita.
(P. Gabriele)