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Il nostro presepe 2022

Presepe 2022

Un cielo traboccante di stelle luminose
le case spente e pressoché vuote
le strade e le piazze illuminate a festa
le persone numerose in assembramenti vari
la grotta di Gesù avvolta da una luce abbagliante.
La gioia di ritrovarsi insieme, di potersi nuovamente abbracciare.
Gruppi di persone sulla strada, le case vuote e spente.
Ora è la strada, la piazza illuminata i luoghi di incontro ... finalmente!
Un cielo pieno di stelle finalmente contemplate nella loro immensità e non più parzialmente da una finestra di un'abitazione.
Volti belli, splendenti e finalmente visibili, volti che ti fanno sentire sereno e in pace.
E' vero, i problemi non sono finiti perché le difficoltà economiche, la violenza e la brutalità della guerra si stagliano sul nostro orizzonte, ma il solo fatto di stare insieme nella condivisione ci dà coraggio e speranza.
Strade illuminate che conducono alla grotta piena di luce sfolgorante.
Persone sorridenti che piano piano da ogni dove raggiungono quella LUCE.
E' il Bambino Gesù, è il nostro Dio che si è fatto Bambino.
Potessimo essere noi quella grotta, quella mangiatoia che accoglie Gesù. Forse non siamo una grotta accogliente e calda, ma quel Bambino è felice lo stesso come lo fu più di 2000 anni fa. Il suo desiderio più grande è quello di essere accolto, stretto tra le nostre braccia, accarezzato e coccolato da noi pur con i nostri limiti e difetti. Sarà il Suo Amore a rendere calda e accogliente la nostra vita, il nostro cuore.

Natale 2022

Non temere...

Non temere Maria…
Non temere Giuseppe…
Non temere Michela, Paolo, Lucia, Francesco…

Avevamo appena superato l’incubo della pandemia ed eccone un altro: la guerra appena fuori dalla nostra porta. Una guerra che ci fa paura perché minacciata dalle armi nucleari capaci di annientare l’intero pianeta. Come se non bastasse ecco le difficoltà economiche legate all’energia. Viviamo un momento di sgomento, paura e sofferenza che mai avremmo immaginato. E nel bel mezzo di tutto questo, ecco ancora una volta il NATALE, un Dio che si è fatto bambino come noi per stare accanto a noi, per camminare con noi. Da quella culla povera, fredda ci ripete ancora: NON TEMERE. Lo disse a sua madre Maria presa da mille dubbi, chiamata a inventarsi una nuova vita lontana dai suoi progetti con Giuseppe. Lo disse a Giuseppe nel momento in cui sognava la felicità di una vita con la sua Maria. Anche lui chiamato a sconvolgere i suoi piani e quanto aveva di più caro. Maria e Giuseppe hanno creduto e hanno continuato il loro cammino seguendo quel NON TEMERE.

Anche a noi oggi quel Bambino ci dice: NON TEMERE, credi ancora nella vita e vivi per la vita. Non cedere allo sconforto. Credi ancora che il sole tornerà a splendere. Come Maria e Giuseppe crediamo in quel Bambino che ci dona ancora il suo sorriso e la sua dolcezza attraverso la sua Parola. Quando siamo stanchi e sfiduciati parliamogli (con la preghiera) e ascoltiamo la sua Parola, la sola che illumina il nostro cammino, la sola che irrobustisce e dà senso alla nostra vita.

Buon Natale carissime e carissimi!

La comunità dei frati
Gabriele, Antonio, Anicet, Anton e Salvatore

Avvento 2022

La proposta per l’Avvento e il Natale di quest’anno si pone in continuità con il cammino sinodale che ha visto e vede coinvolte le nostre comunità cristiane.
Per vivere nella fede questo tempo abbiamo scelto di mettere al centro un segno tipico, presente in tutti i presepi, perché essenziale: la MANGIATOIA. Perché proprio questo segno? Perché nella notte unica e straordinaria di Betlemme ha accolto Gesù appena nato: sua madre Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia” (Lc 2,7). Questo segno umile e povero, ma ricco di amore, accoglie Gesù, il Figlio di Dio; “gli fa spazio”; custodisce delicatamente la sua presenza; diventa la sua culla e lo presenta a chi, come i pastori e i Magi, in quella notte unica e straordinaria si muove per incontrarlo, adorarlo e portargli doni. Anche noi desideriamo che il nostro sguardo sia attirato da Gesù, perché è Lui il solo che può dare senso alle giornate, alle relazioni, alle gioie e alle fatiche di ciascuno.
E a partire dalla mangiatoia vogliamo impegnarci a diventare, nella nostra comunità parrocchiale, “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32) valorizzando l’ascolto del Vangelo; mettendoci in gioco con gesti concreti di fraternità verso il prossimo; partecipando con gioia all’Eucaristia domenicale; ritagliandoci momenti di preghiera per illuminare le nostre giornate; vivendo qualche azione di condivisione di ciò che possediamo per far felice chi è nel bisogno.

(Dal sussidio della diocesi di Fossano - Avvento 2022)

FOTO

NON C’E’ NOVITA’ SENZA ATTESA

Signore, a volte ci sentiamo come una mangiatoia vuota, senza scopo, inutile, dimenticata.
Tu ci ricordi che non c’è novità senza attesa.
Aiutaci ad essere pazienti nei momenti difficili
e a credere nei sogni che danno spinta alla nostra vita.
Fa’ che sappiamo aiutare anche qualcun altro a realizzare i propri sogni.

Signore, aiutami ad affrontare ogni giorno le paure e le difficoltà.
Dammi la forza di continuare a sognare
e la capacità di accogliere sempre quello che mi regalerà il futuro.

4 ottobre 2022 - SAN FRANCESCO: FESTA DELLA NOSTRA COMUNITA’

Finalmente! ... Ci voleva proprio questa festa! ... Ci mancava tanto! ...
Ho riprovato una gioia immensa che pensavo non tornasse più! ...
Che bello ritrovarsi per un momento conviviale dopo la Celebrazione Eucaristica! ...

Alcune espressioni dei numerosi fedeli presenti alla Celebrazione. Effettivamente si è respirato un clima nuovo, atteso da tanto tempo. Era bello vedere volti distesi e sorridenti non più mascherati, mani che finalmente si potevano toccare e stringere.
Quest'anno abbiamo voluto prepararci alla festa anche con un cammino spirituale: mercoledì 28 settembre, giovedì 29 e venerdì 30 alle ore 19.00 abbiamo celebrato il triduo in preparazione alla festa. Tre giorni di preghiera e riflessione davanti alla Crocifisso di S. Damiano, contemplando ogni particolare dell'icona.
Lunedì 3 ottobre il solenne Transito di S. Francesco in ricordo della sua morte. Abbiamo rivissuto anche il gesto di Francesco morente dello spezzare e condividere il pane:
"Mentre i frati versavano amarissime lacrime e si lamentavano desolati, si fece portare del pane, lo benedisse lo spezzò e ne diede da mangiare un pezzetto a ciascuno" (Vita seconda di Tommaso da Celano - Fonti Francescane 808).
Due frati, dopo aver spezzato e diviso il pane, l'hanno distribuito a tutti i presenti per essere mangiato. Un gesto nuovo apprezzato da tutti. La celebrazione animata dal nostro coro ha visto una buona partecipazione di fedeli.
Il momento forte della festa patronale è stata la Celebrazione Eucaristica alle ore 19.00 e la cena conviviale a seguire.
Alla S. Messa in onore di S. Francesco hanno partecipato alcune autorità: il sindaco Roberto Dipiazza, fedele ogni anno a questa celebrazione, e il generale Michele Pallini, Comandante Provinciale di Trieste, in rappresentanza del Comandante Regionale, Generale di Divisione Giovanni Avitabile.
Inoltre i parroci del Decanato di S. Antonio Taumaturgo: il Decano p. Renato Caprioli, parroco dell'Immacolato Cuore di Maria; don Fabio Gallinucci, parroco dei Santi Pietro e Paolo; p. Matteo Daniele, parroco del Sacro Cuore di Gesù e p. Florio Quercia suo confratello; infine Don Michele, cappellano della Guardia di Finanza.
L'animazione del nostro Coro con i brani francescani cantati, ha sottolineato il clima di emozione e di gioia che fin dall'inizio si era creato. Abbiamo voluto ricordare nella preghiera anche i due agenti Matteo e Pierluigi uccisi proprio oggi 3 anni fa nella Questura di Trieste.
Pur essendo un giorno feriale, la chiesa era gremita di persone senza più la paura di avere accanto a sé qualcuno da evitare o da criticare.
Non poteva mancare il momento conviviale atteso da quasi tre anni. I nostri volontari hanno dato il meglio di sé per preparare una cena degna di un ristorante. Tutti gli spazi del "Franciscanum" e del porticato sono stati occupati da persone di tutte le età: dai più piccoli ai più grandi, tutti contagiati da una gioia finalmente ritrovata.

(p. Gabriele)

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Triduo e solennità di S. Francesco 2022

Annuncio della morte di padre Luciano Bano

https://www.francescaninorditalia.net/index.php/aggiornamenti/news/894-lutto-provinciale-fr-luciano-bano-ofm-conv

UN NUOVO ANNO BENEDETTO DA DIO

 

Specialmente di questi tempi sentiamo spesso attorno a noi persone che si lamentano, paurose e diffidenti, stanche e demotivate, a volte arrabbiate, pronte a denunciare chiunque. E’ difficile trovare persone che sanno dire un grazie, che sanno trovare e vedere qualche spiraglio di luce in mezzo a tanta confusione e paura. Difficile vedere qualcosa di buono negli altri.

Forse siamo arrabbiati o indifferenti anche nei confronti del Signore. A che cosa  serve un Dio che pare ci abbia abbandonati a noi stessi, al nostro egoismo e al nostro dolore.

 

Eppure Dio oggi con la sua nascita in mezzo a noi ci ha mostrato il suo volto sorridente. Non abbiamo più a che fare con un Dio imbronciato, impenetrabile, innervosito, arrabbiato, pronto a punire, ma con un Dio che ci sorride, sempre perché nonostante tutto ha fiducia in noi e sa che possiamo farcela.  Abbiamo a che fare finalmente con un Dio che sa solo amare e dire bene di noi.

 

Non aspettiamoci però che Dio ci risolva i problemi, che appiani la vita o ce semplifichi … non l’ha fatto neppure con la a vita del suo Figlio.

La vita è un mistero e come tale va accolta e rispettata e la sofferenza fa parte della nostra fragilità umana.

Ma se Dio mi sorride, sempre, significa che esiste qualche modo che ancora non vedo, una ragione che ignoro, un orizzonte oltre … e allora mi fido.

 

Quando qualcuno ci stima, dice bene di noi, ci sorride, ci fa sentire il suo affetto la nostra vita cambia e siamo capaci di fare qualunque cosa, anche le più difficili.

 

Vi auguro allora di  accogliere la benedizione di Dio e di benedirvi gli uni gli altri, dire del bene senza cedere alle continue lamentele o allo scoraggiamento. Non dimentichiamo che portiamo sempre con noi la Benedizione di Dio.

Qualunque cosa succeda nella tua vita, quest’anno, ricorda che Dio ti sorride e ti benedice.

Auguri per un nuovo anno amato e benedetto dal sorriso di Dio.

(P. Gabriele)